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Generalità sui Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA)

 

SPECCHIO, SPECCHIO DELLE MIE BRAME

CHI E' LA PIU' GRASSA DEL REAME?

 
La prima volta che hai sentito qualcosa di simile è stato tanto tempo fa all’inizio di una fiaba e le fiabe non sono reali.
Così come non è reale l’immagine che vedi riflessa nello specchio. 
 
Se in qualche modo ti ci riconosci, allora sappi che non sei sola. Migliaia di donne e un numero sempre crescente di uomini si guardano ogni giorno allo specchio e odiano quello che vedono.
 
Quando ti guardi allo specchio, tu vedi quello che il tuo disturbo vuole che tu veda, non stai guardando l’immagine reale.
 

I Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) affliggono milioni di persone nel mondo e migliaia di queste muoiono ogni anno.

Però c’è una buona notizia: i DCA possono essere sconfitti. Non devi più esserne prigioniera. Dentro di te c’è la forza per venirne fuori e lo farai.
 
La guarigione richiede molto tempo e un lavoro duro, ma alla fine ne sarà valsa la pena. Sarai finalmente libera e ti amerai.
 
Quando sarai guarita, potrai guardarti allo specchio e dire: Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?
 E sarai tu :-)

Molti, quando sentono parlare di qualcuno affetto da un disturbo del comportamento alimentare, pensano quasi automaticamente che quella persona abbia dei generici problemi col cibo.

Parlare di Disturbi del Comportamento Alimentare non significa semplicemente che quella persona ha qualche problema col cibo, perché le difficoltà di alimentazione sono solo un aspetto delle problematiche profonde nella vita di quella persona.
 
I disturbi del comportamento alimentare costituiscono l’insieme di tutte le sindromi psichiatriche che si manifestano attraverso un comportamento alimentare disturbato.
 
Secondo il Manuale Statistico e Diagnostico per le Malattie Mentali dell’American Psychiatric Associatn (DSM-IV), attuale punto di riferimento per le diagnosi in Psichiatria, si distinguono:
 
  • ANORESSIA NERVOSA
  • BULIMIA NERVOSA
  • DISTURBO DA ALIMENTAZIONE INCONTROLLATA (BINGE EATING DISORDER)
  • DISTURBI DELL'ALIMENTAZIONE NON ALTRIMENTI SPECIFICATI

 

CRITERI DIAGNOSTICI E CLASSIFICAZIONE SECONDO IL DSM-IV:

 

1. ANORESSIA NERVOSA

Criteri diagnostici:

A) Rifiuto di mantenere il peso corporeo al di sopra o al peso minimo normale per l'età e la statura (per es. perdita di peso che porta a mantenere il peso corporeo al di sotto dell'85% rispetto a quanto previsto, oppure incapacità di raggiungere il peso previsto durante il periodo della crescita in altezza, con la conseguenza che il peso rimane al di sotto dell'85% rispetto a quanto previsto).
 
B) Intensa paura di acquistare peso o di diventare grassi, anche quando si è sottopeso.
 
C) Alterazioni del modo in cui il soggetto vive il peso o la forma del corpo, o eccessiva influenza del peso e della forma del corpo sui livelli di autostima, rifiuto di ammettere la gravità della attuale condizione di sottopeso.
 
D) Nelle femmine dopo il menarca, amenorrea, cioè assenza di almeno 3 cicli mestruali consecutivi.
 

Sottotipi:

- Con Restrizioni: nell'episodio attuale di Anoressia Nervosa il soggetto non ha presentato regolarmente abbuffate o condotte di eliminazione (per es. vomito autoindotto, uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi).
 
- Con Abbuffate/Condotte di Eliminazione: nell'episodio attuale di Anoressia Nervosa il soggetto ha presentato regolarmente abbuffate o condotte di eliminazione (per es. vomito autoindotto, uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi).

 

2. BULIMIA NERVOSA

Criteri diagnostici:

A) Ricorrenti abbuffate. Una abbuffata è caratterizzata da entrambi i seguenti elementi:

1- Mangiare in un definito periodo di tempo una quantità di cibo significativamente maggiore di quello che la maggior parte delle persone mangerebbe nello stesso tempo ed in circostanze simili.

2- Sensazione di perdere il controllo durante l'episodio (ad es. sensazione di non riuscire a smettere di mangiare e a controllare cosa e quanto si sta mangiando).

 

B) Ricorrenti ed inappropriate condotte compensatorie per prevenire l'aumento di peso, come vomito autoindotto, abuso di lassativi, diuretici, enteroclismi o altri farmaci, digiuno o esercizio fisico eccessivo.
 
C) Le abbuffate e le condotte compensatorie si verificano entrambe in media almeno due volte alla settimana per tre mesi.
 
D) I livelli di autostima sono indebitamente influenzati dalla forma e dal peso corporei.
 
E) L'alterazione non si manifesta esclusivamente nel corso di episodi di Anoressia Nervosa.
 
Sottotipi:
- Con Condotte di Eliminazione: nell'episodio attuale di Bulimia Nervosa il soggetto ha presentato regolarmente vomito autoindotto o uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi.
- Senza Condotte di Eliminazione: nell'episodio attuale il soggetto ha utilizzato regolarmente altri comportamenti compensatori inappropriati, quali il digiuno o l'esercizio fisico eccessivo, ma non si dedica regolarmente al vomito autoindotto o all'uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi.

 

3. DISTURBO DA ALIMENTAZIONE INCONTROLLATA (BINGE EATING DISORDER)

Criteri diagnostici:

A) Ricorrenti episodi caratterizzati da perdita di controllo alimentare. Un episodio è caratterizzato da entrambi i seguenti elementi:

1- Mangiare in un limitato periodo di tempo (ad esempio due ore) una quantità di cibo significativamente maggiore di quello che la maggior parte delle persone mangerebbe nello stesso tempo e in circostanze simili.
 
2- Sensazione di perdere il controllo sull'assunzione di cibo durante l'episodio (ad esempio sensazione di non riuscire a smettere di mangiare o a controllare cosa e quanto si sta mangiando).
 

B) Gli episodi sono associati con tre (o più) dei seguenti elementi:

- Mangiare molto più rapidamente del normale;

- Mangiare fino a che non ci si sente spiacevolmente pieni;

- Mangiare una quantità di cibo notevolmente maggiore rispetto alla sensazione fisica di fame;

- Mangiare da solo poiché ci si sente imbarazzati per come si sta mangiando;

- Sentirsi disgustati di se stessi, depressi o in colpa dopo aver mangiato.

 

C) E' presente marcato disagio riguardo al comportamento alimentare.

D) Le abbuffate si verificano mediamente almeno due giorni a settimana nel corso di 6 mesi.

E) Il disturbo da alimentazione incontrollata non è associato con l'uso regolare di comportamenti compensatori inappropriati (vomito autoindotto, uso inappropriato di lassativi, diuretici, clisteri e il digiuno o l'esercizio fisico eccessivo) e non si manifesta esclusivamente in corso di AN o di BN.

 

4. DISTURBI DELL'ALIMENTAZIONE NON ALTRIMENTI SPECIFICATI

In questa categoria il DSM-IV include quei disturbi dell’alimentazione che non soddisfano completamente i criteri di alcun disturbo dell’alimentazione specifico, pur manifestandosi con quadri clinici significativi quanto a gravità e difficoltà di trattamento.

Gli esempi descritti comprendono:
 
1- Per il sesso femminile, tutti i criteri richiesti per la diagnosi di Anoressia Nervosa in presenza di un ciclo mestruale regolare.
2- Tutti i criteri di Anoressia Nervosa sono soddisfatti e, malgrado la significativa perdita di peso, il peso attuale risulta nella norma.
3- Tutti i criteri della Bulimia Nervosa risultano soddisfatti, tranne il fatto che le abbuffate e le condotte compensatorie hanno una frequenza inferiore a due episodi alla settimana per tre mesi.
4- Soggetti di peso normale che effettuano regolarmente inappropriate condotte compensatorie dopo aver ingerito piccole quantità di cibo (per esempio induzione del vomito dopo aver mangiato due biscotti).
5- Soggetti che ripetutamente masticano e sputano, senza deglutire, grandi quantità di cibo (spitting)
6- Disturbo da Alimentazione Incontrollata (binge eating disorder, BED): ricorrenti episodi di abbuffate in assenza delle regolari condotte compensatorie tipiche della Bulimia Nervosa
I precedenti criteri, contenuti nel DSM-IV, sono stati sviluppati per permettere una corretta e omogenea classificazione dei Disturbi Mentali (in questo caso i Disturbi del Comportamento Alimentare). Il loro utilizzo è prevalentemente statistico e normativo. Molto più utile, per gli scopi che ci prefiggiamo in queste pagine, è analizzare quali sono gli elementi psicopatologici e comportamentali caratteristici di ogni patologia.
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