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Pratiche pericolose

 

SCIROPPO DI IPECACUANA

Molte persone affette da Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) abusano di questo sciroppo per indursi il vomito.

Si tratta di un preparato farmaceutico indicato esclusivamente come emetico in caso di avvelenamento da sostanze tossiche con esclusione degli alcali, degli acidi forti, dei distillati del petrolio e dei fluidi depuranti, in combinazione coi quali si può avere un effetto pericoloso.

La sua tossicità è molto alta ed è controindicato nei cardiopatici, negli alcoolisti cronici, durante la gravidanza e l’allattamento, nei bambini e negli anziani.

Il suo uso ripetuto può portare a debolezza del muscolo cardiaco. Può causare aritmie, dolori toracici, disturbi respiratori e arresto cardiaco.

L’ipecacuana è molto pericoloso ed è la causa di morte di molte persone affette da DCA.  Se per caso lo stessi  usando, ti consiglio di parlarne con urgenza al tuo medico.

 

LASSATIVI

L’uso di lassativi è molto frequente tra chi soffre di DCA sebbene abbiano nessuna o scarsissima efficacia nel ridurre il peso perché, prima che agiscano, i nutrienti contenuti nel cibo sono già stati assorbiti.

La sensazione di riduzione di peso che i pazienti avvertono è infatti legata alla perdita di liquidi. Questa sensazione è ovviamente solo temporanea perché il corpo mette in modo meccanismi di ritenzione idrica che permettono il recupero dei liquidi persi entro 48-72 ore. Questo causa generalmente senso di gonfiore e paura di aver preso peso. E questo porta ad una nuova assunzione di lassativi.

L’abuso di lassativi può causare diarrea sanguinolenta, alterazioni del bilancio idroeletrolitico per perdita di acqua e sali minerali, disidratazione, forti dolori addominali, nausea e vomito. Dopo un uso prolungato, i pazienti riferiscono spesso stitichezza con impossibilità ad evacuare senza il supporto farmacologico.

L’abuso di lassativi è molto pericoloso, può portare a gravi danni dell’intestino, a severe complicanze e persino alla morte.

I lassativi non sono usati solo con lo scopo di provare ad eliminare le calorie introdotte col cibo.

Esattamente come per il vomito, talvolta sono utilizzati per far del male a se stessi. Può trattarsi della convinzione di meritare la sofferenza conseguente al loro abuso oppure che sia più facile confrontarsi col dolore fisico piuttosto che affrontare il dolore emozionale.

 

DIURETICI

I diuretici danno al soggetto la sensazione di perdita di peso in modo analogo ai lassativi.

La loro assunzione determina perdita di liquidi vitali e sali minerali.

Entro un giorno o due, il corpo reagisce, inizia a ritenere l’acqua e recupera i liquidi persi. La persona ha la sensazione di aver acquistato peso e introduce altri diuretici in un ciclo senza fine.

Il loro abuso porta a disidratazione, a danni renali e a gravi turbe del bilancio idrosalino.

Il nostro corpo necessita di un costante equilibrio idro-elettrolitico per garantire il corretto funzionamento del cuore, del rene e del fegato. Quando gli elettroliti sono sbilanciati, anche di poco, la persona è ad alto rischio di insufficienza cardiaca acuta e morte.

I diuretici, così come i lassativi, non fanno calare di peso ma il loro uso ripetuto può causare gravi complicanze mediche.

 

PILLOLE DIMAGRANTI

La vendita di pillole dimagranti è in costante aumento. Molte persone sono portate a pensare che esse siano un modo sicuro ed efficace per perdere peso. La verità è che molti prodotti sul mercato non sono affatto sicuri e possono causare gravi effetti collaterali fino alla morte.

Numerosi studi hanno evidenziato che alcuni dei farmaci soppressori dell’appetito sono risultati associati a grave morbidità e ad un aumento della mortalità.

Nel corso degli ultimi anni, problemi di sicurezza hanno portato al ritiro di Aminorex, delle fenfluramine nel 1997 e della fenilpropanolamina nel 2000.

Aminorex era associato ad un’aumentata incidenza di ipertensione polmonare, le fenfluramine ad un aumento dei casi di ipertensione polmonare e di valvulopatia, e la fenilpropanolamina ad un aumentato rischio di ictus emorragico.

Per innalzare il metabolismo basale ed ottenere il dimagrimento, si utilizzano sempre più spesso "pillole dimagranti" a base di anfetamine ed efedrina.

Le anfetamine, oltre all'azione stimolante sul metabolismo basale, favoriscono il dimagrimento grazie ad un'azione anoressizzante di natura psichica associata ad una intensa attività lipolitica.

Le anfetamine possono essere paragonate ad una sorta di "adrenalina artificiale". Dopo essere entrate nel circolo sanguigno, espletano infatti i medesimi effetti di una naturale iperproduzione di adrenalina. L'anfetamina ed i suoi derivati aumentano la pressione arteriosa ed accelerano il battito cardiaco, hanno un'intensa azione eccitante sul sistema nervoso centrale, determinano euforia, insonnia, eccitazione psichica e psicomotoria.

Gli effetti collaterali più frequenti delle anfetamine sono: disturbi gastrointestinali, cefalea, ipertensione, aritmie, valvulopatie, ipertensione polmonare, angina pectoris e, nei casi più gravi, infarto cardiaco e ictus.

In linea di massima la tolleranza agli effetti euforici e stimolanti di queste droghe si instaura molto rapidamente. In ogni caso, l'eccitazione anfetaminica è generalmente seguita da depressione psichica ed affaticamento.

Il fenomeno della tolleranza fa sì che l’organismo diventi progressivamente meno sensibile alla sostanza e, di conseguenza, per ottenere le stesse sensazioni, sia necessario aumentare la dose.

Aumentare la dose significa aumentare proporzionalmente anche gli effetti tossici e, talora, anche gli effetti collaterali.

L'amfetamina e i suoi derivati producono eccitazione, euforia, sensazione di benessere ma anche insonnia e cefalea. La tolleranza a queste sostanze si instaura nei confronti degli effetti piacevoli ma non di quelli negativi, che perciò divengono più intensi al crescere delle dosi. Come conseguenza, i periodi di sonno si accorciano e gli effetti negativi si aggravano. Aumenta il nervosismo, compaiono paranoie ed allucinazioni che possono, con l’andar del tempo, compromettere l'equilibrio psichico della persona.

Aldilà di questi rischi per la salute, quando si sospende l'assunzione di anfetamine ed analoghi, il metabolismo torna inesorabilmente a rallentare.

Per tutti questi motivi le amfetamine non possono costituire una soluzione duratura ed efficace al problema del peso in eccesso.

Anche l’efedrina è un componente spesso presente nelle pillole dimagranti e probabilmente è il più pericoloso. La sua presenza è stata correlata a molte morti per attacco cardiaco e ictus.

 I suoi effetti collaterali includono alterazioni del ritmo cardiaco, nausea, diarrea, vertigine, dolore toracico, problemi respiratori, cefalea, ansia e arresto cardiaco.
 
Le pillole dimagranti, gli sciroppi, i diuretici, i lassativi, gli psicofarmaci e gli eccitanti NON sono un modo sicuro ed efficace per perdere peso.
 
Sono estremamente pericolosi e possono portare a seri problemi fino alla morte.
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