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Smettere di fumare in 2 ore

Potrebbe sembrarti troppo bello per essere vero!

Smettere di fumare è davvero molto facile se usi il metodo giusto.

Niente stress, niente cerotti, niente pillole, nessuno sforzo.

Non serve nemmeno la forza di volontà.

Hai sentito dire talmente tante volte che smettere di fumare richiede una grande forza di volontà e che solo in pochi ce la fanno che hai finito per convincertene.

Il guaio è che, una volta che qualcosa diventa una convinzione, la posteggiamo in quella zona della nostra mente dove conserviamo le cose a cui crediamo incondizionatamente, quelle cose su cui non abbiamo bisogno di ragionare.

Magari da bambino, in quella zona, per qualche anno ci hai conservato la credenza che fosse Babbo Natale a portarti i doni e, ora, ci hai messo la convinzione che smettere di fumare sia una impresa difficile.

Anche se ti sembrava impossibile, anche se non volevi nemmeno sentirne parlare, un giorno quella tua convinzione si è rotta, ha iniziato a vacillare e tu hai smesso di credere a babbo natale. Eppure ne eri così sicuro! Avresti difeso la tua certezza in ogni modo.

Tutto quello che hai sempre creduto sul fumo non è vero! Nemmeno che ingrassi se riesci a smettere! Ti sembra vero perché è qualcosa che hai riposto nella stanza delle credenze.

Se vuoi veramente diventare un non-fumatore, se hai un desiderio forte e sincero, allora puoi farcela facilmente.

Il metodo è estremamente semplice, naturale e diretto. Basta entrare in quella stanza e riprogrammare le tue convinzioni verso il fumo.

Questo è possibile con l’ipnosi.

Mediante una trance leggera, la cosiddetta “ipnosi vigile”, vengono rimosse tutte le convinzioni legate alla sigaretta, in particolare quella che fumare dia una qualche sensazione di piacere e supporto e quella che smettendo di fumare perdi qualcosa di utile e bello.

In questo modo si elimina anche la necessità di ricorrere alla forza di volontà. Alla fine del trattamento avrai sostituito le vecchie credenze con la certezza che sarai perfettamente in grado di goderti la vita, di affrontare al meglio tutte le situazioni che si presenteranno e che non sentirai mai più la mancanza del fumo.

Da parte tua serve solo una buona ragione per smettere.

Durante il primo colloquio valuterò il tuo grado di dipendenza, quanto fumi, dove fumi e perché fumi. Ti fornirò una serie di informazioni e di istruzioni e ti spiegherò nel dettaglio come si svolge la terapia.

Dopo una settimana, se ritengo che tu sia sufficientemente motivato a smettere, ci rivediamo per la terapia vera e propria.

Per me, sufficientemente motivato vuol dire motivato al 100%.

Quando ti chiederò “sei proprio sicuro di voler smettere proprio ora?” mi aspetto un SI entusiasta.

In questo caso, solo in questo caso, ti dò l’appuntamento per la seduta di terapia.

Questo lo faccio per te e per me.

Per TE perché solo se sei motivato al 100% hai la certezza di riuscire al 100%.

Per ME perché sono abituato al 100% dei successi e non intendo correre il rischio di fallire per qualcosa che sfugge al mio controllo.

Alla fine della seduta di terapia uscirai dal mio studio come non-fumatore e rientrerai nel numero delle persone che hanno smesso di fumare dopo un singolo trattamento e non hanno mai più sentito il desiderio di fumare.

Abitualmente propongo una unica seduta con interruzione immediata del fumo.

In rari casi, che valuto durante la sessione preliminare, è preferibile una diminuzione progressiva del numero di sigarette (solitamente 5 a settimana) nel corso di più sedute.

Tutti i metodi per smettere di fumare

In questo sezione ti voglio parlare dei principali metodi che vengono normalmente proposti per la disassuefazione dal fumo. Come probabilmente sai, in questo campo la fantasia dilaga e, ogni giorno, nascono e vengono pubblicizzati i sistemi più assurdi.

Prenditi un'oretta di tempo, fatti una navigata sul web e te ne rendi conto: facilmente ti puoi imbattere in guaritori, sensitivi, chiromanti e maghi che ti fanno promesse di ogni tipo, garantendoti risultati strabilianti. Sprecare spazio e tempo per commentare un fenomeno tanto dilagante sarebbe un modo per attribuirgli una qualche importanza. Ignorarlo è la considerazione che merita.

Sto invece per raccontarti tutta la verità su quelli che sono ritenuti i metodi più seri ed efficaci. Tra poco imparerai perché la maggior parte di questi metodi, seppur proposti da professionisti preparati, non funzionano come promettono.



L’Agopuntura Auricolare

Acudetox è un termine che deriva da Acupuncture e Detoxification e rappresenta un protocollo di Agopuntura Auricolare per il trattamento delle dipendenze. L'Agopuntura Auricolare consiste nell‟infissione di sottilissimi aghi sterili in punti precisi dell‟orecchio. L'applicazione avviene con un movimento molto rapido e indolore. La sua efficacia si spiega, dal punto di vista scientifico, con le relazioni esistenti tra l‟innervazione dell‟orecchio ed il Sistema Nervoso, e sembra sia dovuta al rilascio di endorfine a seguito della stimolazione auricolare.

Questa tecnica, oltre che per il fumo, è usata per la disassuefazione da parecchie sostanze, tra cui alcool e stupefacenti. In particolare, il trattamento utilizzato per il fumo è standardizzato ed usato con successo dagli anni '70 e prevede l‟inserzione di 5 aghi in punti specifici dell‟orecchio. L'effetto è quello di indurre rilassamento, ridurre il bisogno di nicotina, eliminare i sintomi dell'astinenza, migliorare la qualità del sonno e generare un senso di maggior energia.

Il protocollo standard comprende tre fasi di trattamento di gruppo della durata media di 5 settimane con un numero di sedute non inferiore alle 20.

Secondo recenti statistiche, l‟efficacia del trattamento è inizialmente del 58% ma, ad un controllo effettuato dopo un anno, il numero dei successi si riduce a circa la metà. Tra tutti i metodi che ti presento in questa pagina, l'Agopuntura Auricolare è di sicuro quello che garantisce la maggior efficacia. Io stesso la pratico con successo sui miei pazienti. Se usata da sola, però, comporta un notevole impegno di tempo e, comunque, un 30% di successi non è certo un risultato esaltante.

 

La Terapia Comportamentale

Alla base di questa modalità di intervento c‟è la supposizione che la dipendenza sia causata da comportamenti automatici che porterebbero all‟assunzione inconscia del fumo. In parole povere, il fumatore accenderebbe la sigaretta e fumerebbe senza nemmeno accorgersene. Secondo questa teoria, se si modificano i comportamenti si elimina la dipendenza.

Una strategia spesso utilizzata è quella del diario del fumo. Al fumatore viene prescritto di avvolgere il pacchetto di sigarette con un foglio di carta sul quale dovrà segnare la circostanza e il motivo di ogni sigaretta fumata. Questo servirebbe a rendere il soggetto consapevole del suo comportamento ogni volta che fuma, inducendolo così a modificarlo.

Abbiamo avuto modo di osservare più volte, però, come un intervento che si limiti a modificare il comportamento sia destinato a fallire. Ricordi la mia amica golosa?

 

Champix (Pfizer)

E' un farmaco a base di Vareniclina.

In data 1° luglio 2009 la FDA americana ha richiesto alle aziende farmaceutiche che commercializzano il farmaco negli Stati Uniti di inserire sulla confezione l’avviso della possibilità di gravi eventi avversi di tipo psichiatrico (peraltro segnalati sul foglietto illustrativo) tra cui:


cambiamento del comportamento,
umore depresso,
ostilità,
pensiero suicidario.

Anche per questi motivi il farmaco richiede ricetta medica ed è quantomai importante un continuo controllo da parte del medico sull’eventuale comparsa di manifestazioni psicologiche anormali.

La cura completa con Champix prevede almeno 3 mesi di terapia.


Zyban

Si tratta di un farmaco a base di bupropione, una sostanza usata da parecchi anni come antidepressivo. Le compresse devono essere assunte in due dosi giornaliere per un paio di mesi e sono disponibili solo su presentazione di ricetta medica.

Gli effetti indesiderati più frequenti, quelli dichiarati dalle case farmaceutiche, contemplano la tachicardia, l'aumento pressorio talora grave, l'insonnia, i tremori, la nausea, il vomito, i disturbi del gusto, la vista a macchie e la diminuzione della potenza sessuale. In caso di sovradosaggio il rischio è quello della perdita di coscienza e di convulsioni.

Mi astengo da ogni commento, perché basta leggere il foglietto distribuito con la pillola, che le considerazioni al riguardo sorgono spontanee. Mi chiedo solo dove trovino il coraggio per definirla “terapia”!

Passiamo adesso alla categoria che raggruppa la maggior parte dei prodotti anti-fumo: si tratta della cosiddetta Terapia Sostitutiva.

 

I cerotti

Sono speciali cerotti impregnati di un gel a base di nicotina che si applicano ogni mattina sulla pelle. Durante la giornata la nicotina viene lentamente assorbita dalla pelle e passa nel sangue.

I produttori raccomandano di proseguire il trattamento per un paio di mesi ma, se non ottieni miglioramenti entro le prime quattro settimane, la terapia va sospesa.

Questo trattamento, sempre secondo le aziende produttrici, non può essere effettuato in gravidanza, in presenza di malattie cardiache e di pressione alta.

 

Le gomme da masticare

Il principio è lo stesso dei cerotti: secondo le istruzioni, ogni 1-2 ore devi masticare un chewing-gum alla nicotina, ma molto lentamente per evitare nausea e singhiozzo e, quando senti pizzicare la lingua, devi smettere di masticare e continuare a tenere la gomma per mezzora tra la guancia e la gengiva (ti confesso che, anche se considero l'argomento serissimo, non posso fare a meno di trovare molto comica la scena!). Questo tutti i giorni per 2-3 mesi.

Viene raccomandato di non usare i chewing-gum in presenza di disturbi gastrointestinali ed è considerata “normale”, durante il trattamento, la comparsa di singhiozzo e di dolore mandibolare.

 

Gli inalatori

In questo caso si utilizza uno strumento a forma di bocchino che ospita al suo interno un filtro imbevuto di nicotina. Quando il fumatore avverte lo stimolo, deve portare alla bocca l'inalatore e aspirare una o due volte. Questa formulazione ha lo scopo di fornire la nicotina, conservare l'abituale gestualità e riprodurre la sensazione gustativa della sigaretta.

Cerotti, gomme da masticare e inalatori sono, insomma, dei distributori di nicotina. La grande differenza nei confonti della sigaretta la percepisci al volo: non devi accendere nulla, quindi ti risparmi tutti i veleni che derivano dalla combustione. Ma a parte questo, che per la salute non è poco, cosa ci trovi in questi metodi di tanto diverso dal fumare? Io proprio niente!

Continui ad introdurre nicotina esattamente come facevi prima. Certo, magari ne introduci un po' meno, ma hai imparato che ne basta una quantità minima per cadere e rimanere in trappola.

Una cosa poi mi fa impazzire: ti viene consigliato di utilizzare questi metodi per un po' di tempo ma, se non funziona, di smettere. Ma come “se non funziona?”. È questa la fiducia che la stessa casa farmaceutica ha nei confronti del prodotto che immette sul mercato?

Praticamente ti dicono di assumere la nicotina esattamente come facevi prima, di alimentare la catena

siga1 -> senso di vuoto -> siga2 -> senso di vuoto -> siga3

di accollarti una marea di effetti collaterali e aspettarti che possa non funzionare.

C'è proprio di che stare allegri! Per non parlare della figura da scemo se ti beccano con la gomma incastrata in bocca o a fare due tiri dal bocchino truccato ...

 

La sigaretta elettronica

È l'ultimo ritrovato, uno strumento a forma di sigaretta dotato di una batteria, che consente di inalare vapore di una soluzione di glicole propilenico, glicerolo, nicotina (in quantità variabile o anche assente) e aromi naturali.

Il dispositivo consente di riprodurre la gestualità e la sensazione simili a quelle provate inalando il fumo di tabacco di una tradizionale sigaretta. Non essendovi combustione, però, non c'è alcun rischio cancerogeno legato a tale processo.

Dopo un iniziale periodo in cui la sigarette elettronica è stata pubblicizzata come sistema infallibile e indolore per smettere fumare, le farmacie ormai ne avevano pieni gli scaffali e persino la compagnia aerea  Ryanair la commercializzava durante i suoi voli, è arrivata la comunicazione dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) a rovinare la festa a tutti: durante la Conferenza sul controllo del tabacco, tenuta a Punta del Este in Uruguay, l?OMS smonta l’illusione e l’attendibilità della bionda elettronica definendola una "stupida moda" e sollevando dubbi non solo sulla sua efficacia ma anche sulla sua sicurezza.

Su questo aspetto l’Oms è stato chiaro: «Certi ingredienti sono nocivi e c’è la necessità di regolarizzare l’impiego delle sostanze aromatiche contenute nella sigaretta elettronica perché, in alcuni casi, possono essere più pericolose del tabacco».

 

La ricerca scientifica ha messo a confronto i metodi per smettere di fumare

Questo è quanto riportato in un articolo di una prestigiosa rivista scientifica americana:

“L’ipnosi è il modo più efficace per smettere di fumare, secondo quanto stabilito dalla più grande comparazione dei vari sistemi che sia mai stata eseguita.

Per trovare il modo più efficace di smettere di fumare, Frank Schmidt e alcuni ricercatori della University of Iowa hanno condotto una meta-analisi e combinato statisticamente i risultati di più di 600 studi che hanno coinvolto circa 7200 persone. I risultati, pubblicati sul Journal of Applied Psychology, hanno dimostrato chiaramente che l’ipnosi è il metodo più efficace per smettere di fumare ed è tre volte più efficace delle terapie sostitutive”

(New Scientist Magazine, vol 136, issue 1845, p6 (31 October 1992 by Rober Matthews)

 

Ecco i risultati della ricerca:

 

- Agopuntura: 25% di successi

- Champix (Vareniclina) 22% con effetti collaterali. Il valore è sovrastimato perchè i soggetti sono stati sottoposti a  contemporanee sessioni di counseling e supporto telefonico. Nel mondo reale la percentuale di successo è molto più bassa.

- Zyban (bupropione) 21% con effetti collaterali

- Cerotti 13% con effetti collaterali

- Gomme da masticare 11% con effetti collaterali

- Forza di volontà 5%

- Ipnosi Medica (una seduta): oltre 60% di successi. Nei controlli a 12 mesi l’efficacia dell’ipnosi è ben 6 volte quella dei preparati a base di nicotina.

 

Permettimi ora qualche riflessione.

Supponiamo che tu scopra che qualcuno vuole eliminare la tossicodipendenza distribuendo eroina ai drogati. Non lo troveresti quantomeno assurdo?

Eppure è esattamente quello che stanno facendo, prescrivendo nicotina per curare la dipendenza da nicotina!

Eh si, perché molte persone che si sono liberate dal fumo, si sono poi rivolte a me per liberarsi dai cerotti e dai chewing-gum!

Il termine Terapia Sostitutiva è solo un abbaglio: primo perché la nicotina non è sostituita, e poi perché c’è ben poco di terapeutico nel trasformare la dipendenza dalla sigaretta nella dipendenza da cerotti.

È anche perfettamente inutile l‟approccio di tutti quei medici che tentano di dissuadere i loro pazienti fumatori ripetendo loro: «ti stai avvelenando e rischi malattie terribili!» «Spendi una fortuna per danneggiarti!» «La tua è un’abitudine disgustosa e dannosa per chi ti sta vicino!».

Sembra infatti che la maggior parte dei fumatori rifiuti di accettare che il fumo possa far male alla salute. Hanno imparato a bloccare il loro cervello perché sono convinti che non potranno mai essere dei non-fumatori felici.

Temono di non riuscire più a concentrarsi, di non sapere come reagire quando sono sotto pressione, di non riuscire a godersi le serate in compagnia.

L'Ipnosi Medica è il Metodo che il mondo scientifico da anni considera il più efficace per smettere subito senza alcuna difficoltà.

Avrai pieno controllo del desiderio, e non vorrai fumare mai più.

Non proverai alcuna sensazione di disagio o rimpianto, ma piuttosto un senso di esaltazione per esserti liberato dalla trappola, e guarderai i fumatori con vera pietà piuttosto che con invidia.

Magia? Assolutamente no!

Non esiste al mondo nulla di più concreto e reale che utilizzare i meccanismi che fanno funzionare il nostro cervello.

Einstein era solito dire: la mente è come un paracadute: funziona solo se si apre.

Perché altre volte hai fallito

Se in passato hai fatto qualche tentativo per smettere o se conosci qualche altro fumatore che ci ha provato, molto probabilmente hai avuto a che fare con la frustrazione del fallimento.

È risaputo che la stragrande maggioranza delle persone che hanno provato a smettere, prima o poi ci sono ricadute.

Un giorno hai detto Basta!, magari ti sei fatto aiutare da qualcuno oppure hai provato da solo facendo appello a tutta la tua forza di volontà. Ce l'hai messa tutta per smettere.

Per un po' di tempo hai resistito, per un altro po' ti sei violentato e non hai ceduto, ma poi è arrivato il giorno che proprio non ne hai potuto fare a meno. Può essere stato in occasione di un lutto, di una delusione, di una nascita, di una festa di laurea, di una promozione ... non importa se bella o brutta, ma quella è stata l'occasione della ricaduta.

E non importa se ti sei detto «ne fumo solo una, cosa vuoi che succeda, ormai ho capito che posso farcela...», la realtà è che, con quella sigaretta, hai nuovamente innescato il meccanismo a catena che ben conosci

siga1 -> senso di vuoto -> siga2 -> senso di vuoto -> siga3

e sei di nuovo precipitato nel fondo della trappola!

A prima vista, potrebbe sembrare mancanza di forza di volontà. Tu stesso lo pensi, ed è per questo che l' hai preso come un fallimento. In realtà, provando a smettere con la sola forza di volontà, non si arriva al successo.

Il risultato negativo ti dimostra che quella che hai adottato non è la strategia vincente.

E, quando una cosa non funziona, se ne prova un‟altra.

Pensa al numero di insuccessi che hanno accumulato i grandi inventori prima di arrivare alle scoperte che ci hanno cambiato la vita! Ogni volta che una cosa non funzionava, comunque avevano ottenuto un risultato: avevano capito che quella cosa non funzionava. Bastava farne una diversa per sperare nel successo.

Ma è anche utile capire perché una certa strategia non funziona. La tua perché non ha funzionato? Perché, quando credevi di avercela fatta, ci se ricaduto?

Perché tu non avevi mai smesso!

Avevi solo temporaneamente interrotto un comportamento.

Una mia amica estremamente golosa si è rivolta al dietologo affinché la facesse dimagrire. Il medico, quando ha capito cosa la faceva ingrassare, le ha tassativamente vietato i dolci che lei adora e, in poche settimane, le ha fatto perdere un bel po' di chili. Ma, contemporaneamente, ha anche ottenuto di far salire alle stelle il suo desiderio di dolci! Appena finita la dieta la mia amica, finalmente libera e magra, si è buttata a capofitto sui bignè alla crema recuperando tutto il peso perduto. E con gli interessi!

La stessa cosa è successa anche a te quando avevi provato a smettere: tentando di cambiare solo il comportamento non hai fatto che aumentare il tuo desiderio. Probabilmente, per tutto il tempo che hai resistito senza fumare, hai rimpianto i bei tempi in cui potevi accenderti una sigaretta per rilassarti o affrontare le situazioni difficili. In quel periodo ci saranno state occasioni in cui avresti avuto bisogno di fumare ma hai resistito.

Altro che mancanza di forza di volontà!

Ne hai avuta da vendere a resistere comunque tutto quel tempo.

Il problema è che hai usato la risorsa sbagliata.

La forza di volontà non è lo strumento che ti serviva per smettere, anche se ne avevi a tonnellate.

Come se, possedendo il più bel trapano del mondo, ti illudessi di poterlo usare anche quando servirebbe un minuscolo cacciavite di precisione. La colpa non è del trapano, il fatto è che non sempre è lo strumento adatto.

Così tu, utilizzando lo strumento sbagliato, alla prima occasione, ci sei ricaduto! E, in un attimo, tutti i tuoi sforzi sono andati in fumo (Ops, scusa, non volevo ...)!

L'errore del dietologo è stato quello di pretendere di modificare il comportamento della mia amica, per di più facendo appello alla sua forza di volontà, lasciandole le convinzioni che lei ha riguardo ai dolci. Se avesse modificato le sue convinzioni, il suo comportamento sarebbe cambiato di conseguenza.

Se sei pronto per cambiare le tue convinzioni relative al fumo ed acquisire una identità da non-fumatore

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Se non sei ancora pronto, continua nella lettura e scopri quali sono i metodi per smettere di fumare.

Tutte le scuse del fumatore

Se hai letto le pagine precedenti, è assolutamente normale che tu, a questo punto, stia pensando «OK, la dipendenza dal fumo non esiste, la sindrome da astinenza non esiste, ma allora perché io fumo come un turco, vorrei smettere e non ci riesco?».

I non-fumatori spesso non riescono a capire perché i fumatori spendano una fortuna per riempire i propri polmoni di fumo velenoso.

Ti è mai capitato che qualcuno ti chiedesse «ma tu perché fumi?».

Personalmente ho rivolto la stessa domanda a centinaia di fumatori, e le risposte che ho ottenuto sono più o meno sempre le stesse. Vediamo assieme le più frequenti:

 

“Fumo per scelta”

Si tratta di un‟altra delle grandi illusioni dei fumatori. Se chiedi a qualcuno quando ha “scelto” di iniziare a fumare, probabilmente ti racconterà della sua prima sigaretta. Ma se chiedi a qualcuno di descriverti la sua prima sigaretta, quasi sicuramente ti dirà che è stata un‟esperienza spiacevole, che magari gli ha procurato il voltastomaco o scatenato un attacco di tosse.

Tu riesci a ricordare la tua prima sigaretta? Prova a tornare alla prima volta che hai fumato. Chiudi gli occhi, se ti può essere di aiuto. Immaginati nella scena della prima volta: dove ti trovi? All‟aperto o al chiuso? Da solo o in compagnia? C'è luce, penombra o oscurità?  Mentre fumi, sei in piedi, seduto o coricato? Ci sono suoni intorno a te o c'è silenzio? Fai attenzione al gusto di quella prima sigaretta ...

Com‟è possibile che qualcuno, dotato di un barlume di lucidità mentale, “decida” di proseguire in una pratica che l‟ha disgustato?

La verità è che è bastata quella prima sigaretta a farti cadere in una trappola micidiale. Quella prima sigaretta ti ha provocato un vuoto, che tu hai dovuto colmare con una seconda e poi una terza e poi una quarta ... fino ad oggi. Quanto tempo è passato da quella volta?

Sei consapevole, vero, che non hai scelto proprio niente?

Come racconta Allen Carr nella sua ultima opera Scandal, di solito sono gli insetti che mangiano le piante. Esiste però una particola specie botanica che va controtendenza. Si tratta di una pianta carnivora dotata di fiori a forma di brocca che emanano un aroma che gli insetti trovano irresistibile. Il profumo deriva da un delizioso nettare viscoso che ricopre la superficie interna del fiore. Quando l'insetto si avvicina ed inizia a banchettare affondando le zampe nel nettare, sembra non far caso al fondo della brocca, dove galleggiano altri insetti morti in vario stato di digestione. Questo da solo dovrebbe bastare a farlo desistere dal suo intento, ma è talmente attratto da quella delizia, che non se ne cura. D‟altra parte perché mai dovrebbe? Ha le ali e, quando è pienamente soddisfatto, può volare via .... Ma, intanto, non si accorge che, con movimenti impercettibili, si sta muovendo in un‟unica direzione: verso il basso!
Quando è finalmente sazio, l‟insetto prova a volare via, ma il nettare che gli imbratta le zampe e le ali è troppo pesante e appiccicoso. Più si dimena e più peggiora la sua situazione. Intanto la pianta sta chiudendo inesorabilmente le pareti della brocca ... Un altro insetto è finito nella trappola.

Ora ti chiedo: in quale momento dell‟intera vicenda, secondo te, l'insetto è caduto in trappola? Quando ha provato a volare via o quando, all'inizio, si è avvicinato e ha voluto provare il gusto del nettare insidioso? La sua rovina è stata quella di credere di avere il controllo sulla pianta, mentre è stata la pianta ad avere il controllo su di lui.

Allo stesso modo, tu sei caduto nella trappola nel preciso istante in cui hai deciso di provare. Ecco cosa hai veramente deciso tu: provare la prima sigaretta, non certo fumare per tutto questo tempo!

“Fumo perché mi piacciono il gusto e l’odore del tabacco”

Non raccontarti delle palle, sai benissimo che non è vero. Immagina per un attimo di essere il Creatore: qua- le sistema inventeresti per proteggere le tue creature dalle sostanze velenose? Il gusto e l‟olfatto sarebbero i sistemi più semplici ed efficaci: se una cosa ha un buon profumo ed un buon sapore vuol dire che è buona, se è disgustosa e puzza vuol dire che è velenosa ed è meglio starne alla larga. il nostro sistema funziona proprio così. Pensa alla frutta: quando è perfettamente matura, ha un aspetto, un profumo ed un gusto estremamente gradevoli. Se però la lasci marcire, avrà un aspetto di marcio, una consistenza di marcio, un odore di marcio, un gusto di marcio. Tutti segnali che ci invitano a starne alla larga. Ma se, incuranti dei nostri sensori di protezione, noi introduciamo comunque qualcosa di disgustoso, comunichiamo al nostro cervello che non possiamo farne a meno. In pratica è come se dicessimo: «caro cervello che cerchi di proteggermi, tu fai il tuo lavoro, ma io non posso fare a meno di questa schifezza. Vedi di fartela andare bene!». E cosa fa il nostro cervello? Obbedisce, e fa il sordo alle sensazioni sgradevoli che derivano da quella sostanza.

Il fumatore impara così a bloccare la sua mente per non percepire il cattivo gusto e odore della sua “dose” e poi arriva a credere che sia di suo gradimento, cadendo nella trappola da lui stesso creata.

“Fumo per passatempo e perché mi dà dei vantaggi”

Secondo me questa è una delle più assurde! Ma quale passatempo può essere, se sei costretto a farlo, non vorresti mai aver iniziato e vorresti non farlo più.

E magari hai gia provato un sacco di volte a smettere, ma continui a fumare perché hai fallito nei tuoi tentativi.

Certo, se una cosa dà dei vantaggi, sarebbe buona norma consigliarla ad altre persone. Tu hai mai conosciuto un fumatore che abbia fatto di tutto per convincere i suoi figli o i nipoti ad iniziare?

“Fumo perché mi aiuta a combattere lo stress”

Come hai già capito, lo stress è uno dei sintomi che ti provoca la sigaretta se non te ne accendi subito un'altra appena ti arriva la sensazione di vuoto. Quindi, da fumatore, sei sempre soggetto a questo tipo di stress. Chiamiamolo, per riconoscerlo, stress1.

Ammettiamo che tu attuale fumatore, munito dell'immancabile stress1, ti trovi assieme ad un non- fumatore in una situazione problematica che procura ad entrambi uno stress. Chiamiamo questo stress ambientale esterno stress2. Chi dei due sarà agevolato in questa situazione? Il non-fumatore che deve gestire il solo stress2 o tu che dovrai affrontare stress1 + stress2 ?

Tu sarai allora obbligato a fumare, con l'illusione che il fumo ti riduca lo stress. In realtà qualcosa ti riduce, ma solo lo stress1 che lui stesso ti procura. E nemmeno te lo toglie del tutto ...

“Fumo perché mi placa la noia”

Secondo me a questa motivazione potresti ormai controbattere da solo.

Hai imparato che se fai qualcosa di interessante è facile che nemmeno ti venga in mente di fumare, mentre se ti annoi è più facile che avverti il senso di vuoto che il fumo ti ha procurato. Quindi, se quando non sai cosa fare ti accendi una sigaretta, non è vero che elimini la noia, ma elimini il senso di vuoto. Sarebbe sufficiente che tu occupassi la tua mente in qualche attività, che subito diventeresti insensibile a quel richiamo.

Non solo il fumo non elimina la noia, ma è vero l'opposto: la sigaretta, contenendo la nicotina che è un tossico, ti rende meno attivo e ti porta a trascorrere del tempo a fumare (per eliminare il senso di vuoto che ti ha procurato).

Pensa ad un custode di un museo, in una soleggiata giornata estiva, che da ore non vede un‟anima perché sono tutti alla spiaggia. Fa caldo ... sbadiglia ... gli si chiudono gli occhi ... sbadiglia ... si accende l‟ennesima sigaretta... sbadiglia ...

Sei davvero convinto che la noia svanisca col fumo?

 

“Fumo perché mi aiuta a concentrarmi”

Ogni fumatore, durante tutta la sua giornata, subisce una costante distrazione da parte del senso di vuoto provocato dalla nicotina.

Mentre un non-fumatore può concentrarsi sulle attività che sta svolgendo, il fumatore è continuamente distratto dal bisogno di fumare. Se vuole eliminare questa distrazione, e riuscire a concentrarsi, è costretto a fumare.

La verità è che la sigaretta non ti aiuta a concentrarti, ti distrae continuamente e, quando la fumi, ti toglie la distrazione che ti hanno procurato le precedenti.


“Fumo perché mi rilassa”

Questa è proprio la risposta più curiosa! Riesci a figurarti una persona più schizzata di un fumatore mentre litiga, che accende una sigaretta dietro l'altra, con la pressione alta per colpa del fumo, che magari non riesce a smettere di tossire per la rabbia?

Non ci riesci? Ti aiuto io. Prova a rubare il parcheggio, davanti al tabaccaio con la seracinesca a metà, alle sette e mezza di sabato sera, ad un fumatore che sta fumando l‟ultima sigaretta del suo ultimo pacchetto ..!

Come vedi, tutte le motivazioni del fumatore non sono altro che scuse.

E le stesse scuse vengono chiamate in causa quando chiedi alla maggior parte dei fumatori perché non si decidono a smettere. Ecco la risposta:

«perché è una mia scelta consapevole, perché mi rilassa, perché mi piace il gusto, perché mi aiuta a concentrarmi, perché mi placa la noia»

Vuoi smettere di raccontartela?

Tu finora non hai smesso perché avevi paura!!!

Avevi paura, rinunciando alla sigaretta, di perdere qualcosa che ti piace, che ti serve a ridurre lo stress, che ti plachi la noia, che ti aiuti a concentrarti e che ti rilassi.

Ma ormai hai capito che non hai nulla da perdere perchè la sigaretta non ti dà niente, anzi ti toglie. Finora hai associato più dolore al'idea di smettere piuttosto che all'idea di continuare con un vizio che ti sta logorando.

Se hai già deciso chiama il 3401770055

ti risponderò personalmente e potrai prenotare un incontro con me per capovolgere questa situazione, associare dolore all'idea di fumare anche solo una sigaretta e associare piacere all'idea di tutto quello che guadegnerai dal preciso istante in cui smetterai.

Se vuoi saperne di più prima di decidere, prosegui nella lettura.

L'astinenza non esiste

Se ti chiedessi cosa è la sindrome da astinenza e da cosa è provocata, probabilmente non sapresti rispondere con sicurezza.

Finalmente stai per scoprire qualcosa di sconvolgente!

All'inizio ti sarà difficile credere a quello che leggerai, è normale che tu abbia dei dubbi.

Ancora una volta ti esorto a non credere ciecamente a quello che ti viene detto, perchè sto per dimostrarti che l‟hai già fatto, in modo controproducente, per troppo tempo.

Ti raccomando solo di conservare la tua mente aperta e, entro la fine di questo capitolo, ti sarai finalmente liberato di alcune delle grandi illusioni che abbagliano la mente di tutti i fumatori.

Chissà quante volte hai sentito dire che, quando si prova a smettere, si incorre inevitabilmente in una serie di disturbi che vanno sotto il nome di Sindrome da Astinenza; e chissà quante altre volte hai sentito dire che questi sintomi comportano una grande sofferenza fisica.

Ecco una bella notizia per te: non c‟è nulla di più falso!

Non è assolutamente vero che la Sindrome da Astinenza è quel trauma terribile che colpisce il fumatore quando prova a smettere. In realtà l'hai già provata migliaia di volte e, precisamente, l'hai provata tra una sigaretta e l'altra.

Si, sto proprio dicendo che la Sindrome da Astinenza altro non è che la sensazione che provi quando senti il bisogno di accenderti una sigaretta dopo un po' che non fumi. E non dirmi che si tratta di un dolore fisico! Sarà disagio, senso di vuoto, premura, irrequietezza, bisogno o quant'altro, ma non certo dolore!

Di sicuro non puoi localizzare con precisione una zona del tuo corpo che fa male quando hai voglia di fumare.

Ora che abbiamo stabilito cosa è realmente la Sindrome da Astinenza, non ci resta che stabilire perché compare. La scienza ufficiale dà ovviamente la sua spiegazione: ti dice che, se stai un certo periodo senza fumare, ti cala il livello nel sangue e il tuo organismo reclama il suo fabbisogno di nicotina. Un meccanismo chimico che non fa una piega ...

Ragioniamo insieme. Poniamo, per esempio, che l'autonomia del tuo organismo sia di un'ora. Ciò starebbe a significare che tu, passata un'ora dall'ultima sigaretta, devi fumarne un'altra altrimenti stai male. Come me lo spieghi allora che se stai un'ora senza fumare inizi a sclerare mentre puoi farti un sonno tirato di dieci ore senza doverti svegliare nove volte per fare rifornimento? Forse che durante la notte si addormentano anche le leggi della chimica? Se sei impegnato in una attività interessante, se sei distratto da qualcosa che ti attrae o, semplicemente, se stai dormendo, puoi non renderti conto, anche per molto tempo, del bisogno di fumare.

Ci sono molti fumatori che, durante il giorno, non riescono a stare lontani dalle sigarette per un'ora, e possono invece dormire un'intera notte e alzarsi al mattino senza essere preda di atroci dolori. Anzi, alcuni di loro aspettano di fare colazione prima di accendersi una sigaretta, altri addirittura aspettano di salire in macchina o di raggiunge l'ufficio. Se davvero la Sindrome da Astinenza è dovuta ad un bisogno di nicotina da parte dell‟organismo, come te lo spieghi tutto questo?

C'è poi un altro fatto che mi ha sempre incuriosito: se il fumatore fumasse perché ha bisogno di nicotina, tutte le sigarette sarebbero per lui uguali, visto che in tutte c'è la stessa quantità di nicotina.

Non venirmi però a dire che per te tutte le sigarette che fumi sono uguali! Non ce n'è forse una alla quale non rinunceresti per nulla al mondo? Forse è la prima del mattino? O quella dopo pranzo? Magari non puoi fare a meno di quella dopo il caffè?

Alcuni miei pazienti mi raccontano che quella dopo pranzo ha un sapore particolare, è più “buona”. A parte il fatto che per poter definire “più buono” qualcosa bisogna mangiarlo, ma ti pare sensato che una persona intelligente possa percepire un diverso gusto in sigarette provenienti dallo stesso pacchetto?

La spiegazione di questi fenomeni apparentemente paradossali è in realtà molto semplice:

la sindrome da astinenza, così come te l'hanno sempre raccontata, non esiste!

Ecco cosa succede in realtà:
quando tu fumi una sigaretta, come ormai sai, la nicotina arriva ai polmoni, passa nel sangue e arriva al cervello. Tutto avviene molto rapidamente, la quantità di nicotina presente nel sangue velocemente continua a scendere e, alla stessa velocità, aumenta la quantità nel cervello.

Entro un tempo variabile, scatta la sensazione che ben conosci: il senso di vuoto, di mancanza, di quasi- fame che ti porta ad accenderne un‟altra.

A questo punto sei davanti ad un bivio:

1.    accendi subito un‟altra sigaretta e soddisfi la sensazione di vuoto;
2. non l'accendi e il senso di vuoto diventa un senso di irritabilità, stress, malumore, nervosismo che continua ad aumentare finché non lo plachi accendendo un‟altra sigaretta.

Sia in un caso che nell‟altro, fumando la seconda sigaretta, poni un rimedio al disagio che ti ha provocato la prima. A questo punto ecco che cade la grande illusione del fumatore: non può essere vero che la sigaretta ti dà qualcosa, se quello che ti lascia è una sensazione di vuoto!

E, come puoi capire, il meccanismo non è certo chimico: basandosi su un'illusione non può essere che mentale. Prova ne è il fatto che già migliaia di persone, appena compreso l‟inganno in cui erano caduti, hanno smesso con facilità. Come dice Allen Carr, autore del best-seller E’ facile smettere di fumare se sai come farlo, l'intero ciclo è esattamente come indossare un paio di scarpe strette per il piacere di toglierle ogni tanto. Quando ti accendi una sigaretta fai proprio questo: ti togli per un minuto le scarpe strette. Ora sai qual è il "vero piacere" del fumatore ogni volta che butta nei polmoni quel fumaccio sporco:

i fumatori godono solo per qualche istante di quel senso di benessere che i non-fumatori godono per tutta la vita.

 

Adesso sai che la Sindrome da Astinenza non è quella terribile sofferenza che compare quando provi a smettere, come invece hai sempre pensato, ma è semplicemente quel disagio/desiderio che provi continuamente tra una sigaretta e l‟altra. E, a volte, è un disagio talmente lieve che basta una semplice distrazione per non fartelo più sentire.

Hai anche imparato che il disagio lo provi finchè fumi e, smettendo di fumare, interrompi il circolo vizioso e la Sindrome da Astinenza sparisce.

Credere che la sigaretta ti dia qualcosa è solo una grande illusione! La verità è che la sigaretta ti toglie e ti lascia un senso di vuoto.

Ma allora com‟è possibile che finora hai sempre pensato il contrario? Come si spiega che milioni di fumatori non osano nemmeno pensare all'idea di provare a smettere perché temono di andare incontro ad atroci sofferenze o, comunque, di fallire miseramente perché non si sentono abbastanza forti?

A questo punto potrebbe essere che, mentre stai leggendo, nella tua mente si stia facendo strada un dubbio legittimo:

«ci sarà mica qualcuno che ha interesse che io continui ad indossare un paio di scarpe strette?»

 

Se a questo punto sei convinto e motivato a smettere chiama il 3401770055 per fissare un incontro con me.

Altrimenti, prima di chiamare, continua a leggere finchè non hai fatto completa chiarezza.

L'abitudine al fumo non esiste

Facendoti credere che fumare sia una brutta abitudine ti hanno sempre preso in giro!

Ti è mai capitato di aver creduto per tanto tempo che una cosa fosse vera e poi, in un attimo, verificare che era il contrario? Ti piacerebbe scoprire che, anche se hai sempre pensato che smettere di fumare fosse difficile, in realtà puoi farlo subito senza alcuna fatica?

Durante la lettura di questo capitolo imparerai tutta la verità sul fumo: cos‟è ma soprattutto cosa non è.

Capirai in che modo ti hanno sempre imbrogliato e, a mano a mano che leggerai, avrai le idee sempre più chiare sul perché hai iniziato e continuato a fumare e perché è possibile smettere con grande facilità.

Mentre leggi queste pagine, voglio che tu diventi via via consapevole di quali vantaggi ottieni se provi a smettere e cosa perdi se non lo fai. Capirai che hai iniziato a essere dipendente dal fumo 15 secondi dopo aver acceso la prima sigaretta, che lo sei stato per tanto tempo e che smetterai di esserlo pochi secondi dopo aver spentol'ultima.

Avrai la certezza che puoi smettere subito e per sempre e che, da quando smetti, dal momento in cui spegni l'ultima sigaretta, non farai alcuna fatica e non correrai il rischio di ricominciare o di ingrassare.

Ti chiedo solo di non fidarti ciecamente delle mie parole e di provare a capire con la tua testa.

Tieni sempre a mente che sono uno studioso del cervello e del comportamento umano. La mia priorità è che tu capisca che uno dei più grandi errori che possiamo commettere è proprio quello di credere a quello che ci viene detto e trasformarlo poi in una nostra convinzione che ci porteremo dietro per sempre.

Leggi quindi tutte le pagine di questo sito e, solo quando sarai completamente convinto, chiamami al 3401770055 per prenotare un incontro con me.

Fino ad allora, però, continua a fumare.

Ora è possibile che tu, da fumatore, sia molto informato nei confronti del fumo, e quindi lascia che ti aiuti a fare il punto su alcuni concetti.

Anche se solitamente si fa riferimento a poche sostanze, in particolare alla nicotina, il fumo derivante dalla combustione di una sigaretta contiene oltre 4000 composti differenti: in particolare si tratta di un aerosol composto da una miscela di gas (87%), vapore (5%) e particelle solide sospese (8%).
La maggior parte delle sostanze pericolose è contenuta proprio in quello che resta nel fumo dopo l‟allontanamento dell‟acqua e della nicotina.

Ecco quindi a cosa stai per dire addio:

Nicotina, contenuta naturalmente nelle foglie della pianta del tabacco, è quella che conferisce il gusto el‟odore alla sigaretta. Appena estratta si presenta come un liquido incolore, che a contatto con l‟aria imbrunisce e acquisisce l‟odore caratteristico. Si tratta di una delle sostanze tossiche più potenti ed è stata usata nella formulazione di molti insetticidi: la nicotina appartiene alla categoria dei “veleni neurali”, nel senso che è in grado di bloccare la trasmissione delle informazioni tra le cellule del cervello degli insetti uccidendoli. È stato calcolato che, iniettando in un uomo adulto, per via endovenosa, la quantità di nicotina contenuta in tre sigarette, se ne pro- voca rapidamente la morte;

Monossido di carbonio, prodotto dalla combustione, è un gas estremamente tossico che entra nei globuli rossi, dove si lega all‟emoglobina al posto dell‟ossigeno. Come conseguenza, il sangue che arriva alle cellule di tutto il corpo contiene veleno al posto di nutrimento. Hai presente quando al telegiornale riportano la notizia della calderina malfunzionante e i soccorsi non sono arrivati in tempo? Ecco, è quel monossido di carbonio lì ...

Idrocarburi policiclici aromatici, provenienti anch‟essi dalla combustione, sono ritenuti i principali responsabili dei tumori. Il più noto è il benzopirene, una delle prime sostanze di cui è stata accertata l‟azione cancerogena: secondo studi scientifici, sarebbe in grado di entrare nella parte più intima delle cellule, legarsi al DNA e distorcelo in modo permanente; le cellule col DNA di- storto danno origine ad altre cellule col DNA distorto che, a loro volta, generano altre cellule col DNA distorto.

Sostanze ossidanti, sono veri e propri killer delle cellule e sono ritenute responsabili dell‟invecchiamento, di molte malattie degenerative come l‟arteriosclerosi, l‟Alzheimer, il Parkinson e, forse, del cancro. Anche le sostanze ossidanti, sotto forma di radicali liberi, entrano nelle cellule dove colpiscono il DNA, cioè il patrimonio genetico, e i mitocondri, piccoli organuli subcellulari responsabili della produzione di energia. In condizioni normali, nel nostro organismo vengono continuamente prodotti radicali liberi, che vengono però prontamente neutralizzati dai nostri meccanismi antiossidanti di difesa. Quando questo equilibrio viene meno, ad esempio nel caso di introduzione di sostanze ossidanti dall‟esterno, la difesa naturale diventa insufficiente e si verifica un danno che, nel tempo, porta all‟usura di corpo e mente;

Acroleina, altra sostanza molto impiegata in agricoltura come pesticida, è attualmente meno utilizzata perché molto tossica ed estremamente infiammabile;

Acetaldeide, liquido molto volatile, è utilizzato nell‟industria per la produzione di farmaci e materie plastiche. È estremamente tossica e può produrre danni al DNA innescando la nascita e la crescita di popolazioni cellulari con mutazioni genetiche. Potresti averne già sentito parlare a proposito del consumo di alcoolici: dopo aver bevuto, l‟alcool arriva al fegato dove è temporanea- mente trasformato in acetaldeide che, essendo molto tossica, è responsabile della maggior parte dei sintomi sgradevoli caratteristici della sbornia. Successivamente, l‟acetaldeide viene inattivata da un enzima che la trasforma in acido acetico, e i sintomi della sbornia passa- no.Alcuni dei farmaci utilizzati nell‟alcoolismo agiscono proprio a questo livello, ritardando la disattivazionedell‟acetaldeide: così, ogni volta che il paziente beve, sta malissimo.

 

Il percorso del fumo

Come già saprai, quando una qualunque sostanza entra nel nostro organismo, il suo destino è, prima o poi, quello di finire nel sangue. Attraverso la circolazione sanguigna, la sostanza arriva agli organi, interferisce con le loro funzioni e, dopo un certo tempo, è allontanata attraverso le normali vie di eliminazione (fegato, reni, intestino, polmoni, cute).

Nel caso particolare del fumo, nei 15 secondi suc- cessivi all‟accensione della sigaretta, la nicotina arriva ai polmoni, diffonde nelle vene polmonari, arriva al cuore e, insieme al sangue, viene pompata dall‟aorta nel cervello.

Sì, hai capito bene! In soli 15 secondi la nicotina fa tutto questo giro e, dalla sigaretta che tieni in mano, passa ra- pidamente al tuo cervello. Ricordi perché funziona così bene come insetticida?

La nicotina, a confronto con altre droghe, presenta alcune caratteristiche che la rendono singolare: è legale, è facilmente reperibile sul mercato ed è pronta all‟uso. Il fumo è una vera e propria droga perché dentro c‟è la nicotina che è una delle sostanze (perché probabilmente non è l‟unica) che porta a dipendenza.

Ecco perché sostengo che ti abbiano preso in giro facendoti credere che sia un‟abitudine: la verità è che fumare è una tossicodipendenza.

Prima di offenderti e pensare che ti stia dando del drogato aspetta un attimo, perché questo concetto è fondamentale per la tua comprensione.

Perché tu possa capire quando affermo che fumare sia una tossicodipendenza, occorre che vediamo in sintesi cosa comporta l‟uso delle droghe. Se, a conti fatti, verifichi tu stesso che il fumo causa gli stessi effetti delle droghe, ti sarà facile concludere con me che si tratta di una vera e propria droga.

Le droghe appartengono ad un gruppo di sostanze molto differenti per composizione chimica ed effetti provocati in chi le assume. Tutte, però, presentano caratteristiche tali da indurre costantemente due fenomeni: la dipendenza e l‟astinenza.

 

La dipendenza

Col termine “dipendenza” s‟intende il bisogno irrazionale di utilizzare una sostanza nonostante si sia consapevoli che possa avere conseguenze negative.

Ti è mai capitato di vedere qualcuno che si droga e pensare che sia un irresponsabile perché è consapevole di assumere una sostanza dannosa eppure non può farne a meno?

Se gli chiedessi perché si droga, probabilmente ti risponderebbe che lo fa perché gli piace e lo fa stare bene! Ti sembra credibile? Possibile che gli piaccia ciondolare in mezzo alla gente che lo evita come un appestato?

Il vero motivo è che ha condizionato a tal punto la sua mente da credere che drogarsi lo faccia stare bene. È riuscito ad associare più dolore all‟idea di smettere piuttosto che di continuare a farsi del male.

Riuscirai a capire questo comportamento apparentemente assurdo proseguendo nella lettura e analizzando la seconda caratteristica degli stupefacenti: la sindrome da astinenza.

 

La Sindrome da Astinenza

Con questa espressione si indica la comparsa di sintomi spiacevoli quando si sta un certo periodo senza assumere una determinata sostanza.
Nel caso dell‟eroina, ad esempio, la sindrome da astinenza comincia dopo circa 12 ore e si manifesta con irritabilità, senso di generale malessere e desiderio di assumere altra droga. In seguito, se non è introdotta altra sostanza, insorgono brividi, sudorazione, crampi e aumento della frequenza cardiaca. In molti casi compaiono vomito ediarrea. Se la persona introduce della nuova eroina, i sintomi spariscono rapidamente. Ma dopo 12 ore compare una nuova crisi da astinenza che lo costringe ad una nuova assunzione, e così via in una catena senza fine ...

Ora, mentre leggi queste righe, inizi a renderti conto della vera ragione che porta il tossicodipendente a continuare a drogarsi. Non certo perché gli piace, ma piuttosto perché vuole evitare di subire i sintomi dell‟astinenza. Non c‟è dubbio che se si droga sta meglio, perché temporaneamente elimina i sintomi dell‟astinenza. È però falso affermare che l‟eroina lo fa stare bene, piuttosto è vero che gli causa dei disturbi che lui può eliminare solo assumendo altra droga.

Come hai intuito, il meccanismo è molto simile a quello che spinge il fumatore ad accendersi una sigaretta dietro l‟altra.

Allora perché la chiamano abitudine al fumo se ha le caratteristiche tipiche della tossicodipendenza?

Sarebbe più onesto chiamare le cose col loro nome senza ricorrere a fuorvianti giochi di parole!

E poi, se ci pensi un attimo, noi cambiamo continuamente abitudini nel corso della nostra vita, ma non incontriamo tutte le difficoltà che hanno i fumatori per smettere di fumare.

Se hai abitato per anni in una periferia degradata e poi cambi e vai a vivere in una bellissima residenza nella zona più ricca della tua città, non fai di certo tanta fatica a modificare il percorso che eri da anni abituato a percorrere per tornare a casa. Né credo che una famiglia di operai faccia molta fatica ad abituarsi ad una vita agiata se riceve un‟eredità milionaria!

Allora perché è così difficile smettere di fumare?

Perché fumare, evidentemente, non è un'abitudine ma una dipendenza.

Una volta introdotta nel nostro organismo, la nicotina si comporta esattamente come tutte le altre sostanze tossiche che danno dipendenza: dopo un breve periodo di astinenza insorgono i sintomi, e sei costretto a fumare per non sentirli più.

Nel caso delle abitudini “vere”, è sufficiente cambiare ambiente o comportamento (cambiare strada per raggiungere un'abitazione più bella, andare in vacanza nei luoghi più esclusivi, ecc.) per ottenere un cambiamento stabile nel tempo. Nel caso delle dipendenze, però, questo non è sufficiente.

Ora capisci perché i metodi per smettere di fumare che si basano sulla costrizione, sul sacrificio o sul richiamo alla forza di volontà non possono funzionare: perché cercano di produrre il cambiamento modificando il comportamento. Questo funziona con le abitudini ma non con le dipendenze!


NB: se stai morendo dalla voglia di accenderti una sigaretta proprio in questo momento, è assolutamente normale!

Fumala, non ti trattenere assolutamente.

Iniziare a comprendere la verità sul fumo ti sta creando stress e, per ora, la maniera che credi più efficace per combatterlo è proprio fumare.

 

Se, invece, sei già convinto

Chiama ORA il numero 3401770055

Ti risponderò personalmente e potrai prenotare un incontro con me.

Da quante sigarette sei stato ipnotizzato?

Il cervello in fumoSpesso i fumatori mi chiedono perché io usi l’ipnosi per aiutare chi fuma a smettere di fumare.

La mia risposta è che senza ipnosi smettere può essere veramente difficile.
 
Perché?
 
Perché nel corso degli anni le sigarette hanno sfruttato le tue tendenze ipnotiche naturali per fare in modo che smettere diventasse per te un’impresa veramente ardua.
 
Essendo presenti in ogni circostanza della tua vita, le sigarette si sono ancorate ad ogni tuo comportamento, tanto che adesso molte cose ti sembrano davvero strane senza la presenza di una sigaretta (forse nel tuo caso si tratta del caffè? Oppure il momento in cui sali in macchina?).
 
L’ipnosi non è nulla di particolarmente strano (a differenza di quello che i media spesso raccontano) ma è un serio e potente alleato da avere al tuo fianco contro quelle sigarette ipnotiche.  

Preferiresti essere un ex-fumatore che implora le sigarette - oppure un non-fumatore che non ci pensa assolutamente?
 
Molti fumatori lo hanno sperimentato almeno una volta. Giorni e giorni sulla strada buona per smettere definitivamente e poi...

Uno scivolone e tutti quegli sforzi sprecati
 
Tutte quelle buone intenzioni; tutte quelle volte in cui hai lottato contro la tentazione; tanti buoni propositi e per cosa?
 
Un paio di settimane senza fumare.

Eppure ogni volta sembra quella giusta per farcela. Sai perché?

Perché la dipendenza è molto intelligente, ecco perché, e lavora ad un livello subconscio.
Così per quanto forte sia la determinazione con cui parti, la dipendenza aspetta il momento in cui ti trovi in un momento “debole” e colpisce.

Ed improvvisamente ti ritrovi ad inventare le più incredibili e creative ragioni per giustificare  quel tuo “ me ne fumo una soltanto ...”.

Ma allora come si fa a  rimanere per sempre lontano dalle sigarette?

C’é una profonda differenza tra un fumatore che ha smesso ed un non-fumatore. Il fumatore resiste con grande sforzo e cerca di non fumare mentre il non-fumatore non riesce nemmeno a pensare a qualcosa di peggiore delle sigarette.

Ti sarà probabilmente capitato di sentire qualcuno che ha smesso dieci anni fa dire “ogni volta che bevo un caffè desidero ancora fumarmi una sigaretta” - E se stai provando a smettere si tratta di una cosa terribile da sentire!

Ma questo significa semplicemente che quella persona ha smesso di fumare solo ad un livello conscio - ha deciso di smettere e ha smesso. Inconsciamente, fumare è ancora per lei qualcosa di attraente.

Se hai intenzione di smettere, fallo nel modo giusto!

Ci sono centinaia di modi per smettere di fumare ... Dai cerotti ai chewing-gum, dagli inalatori ai farmaci e alla sigaretta elettronica. E per di più ci sono un sacco di persone che  cercano di proporti il loro metodo. Dappertutto trovi metodi infallibili.

Ma quasi tutti dimenticano l’elemento fondamentale - la mente.

Se stai per impegnarti a liberarti dagli effetti terribili del fumo, perché non farlo nel modo giusto? Utilizzare il corretto programma ti libererà per sempre dal desiderio di fumare.

COME FUNZIONA L'IPNOSI PER SMETTERE DI FUMARE

L’ipnosi consente di disgregare ciascuno dei trucchi psicologici che la dipendenza dal fumo utilizza contro di te. Durante la seduta la parte della tua mente che finora ti ha fatto fumare sarà delicatamente spostata dal suo attuale stato di dipendenza alla completa libertà dalle sigarette.

Non sarai mai più controllato dal bisogno della sigaretta. Non dovrai più pianificare i tuoi spostamenti e le tue giornate in modo da poter fumare. Non dovrai più uscire all’aperto quando ti trovi in un locale o al lavoro. Non dovrai più preoccuparti se la tua scorta è sufficiente. 

Usando l’ipnosi per smettere di fumare tornerai ad essere un vero non-fumatore, una persona che non può nemmeno immaginare di aver fumato perché sarai talmente distaccato che la sola idea di poter fumare ti sembrerà alquanto strana.

E tutto senza cercare di spaventarti. Le tattiche terroristiche ti fanno fumare ancora di più!

Ovviamente tu conosci tutti i pericoli del fumo e sai che la nicotina accelera l’invecchiamento e danneggia le cellule del tuo organismo. Se la paura funzionasse, o anche il semplice buon senso, avresti già smesso da un sacco di tempo.

Ricerche nel campo della neuropsicologia hanno dimostrato che spaventare i fumatori non li aiuta a smettere (1). Infatti quello che fa la maggior parte dei fumatori quando si tenta di spaventarli è ... accendersi una sigaretta. É stato dimostrato che le immagini terrifiche anti-fumo, per esempio la fotografia di polmoni malati, non funziona da deterrente ma al contrario stimola una parte del cervello conosciuta come “area del desiderio” (2).


Ecco perché durante la seduta di ipnosi si elimina ogni tensione e vieni condotto gentilmente in quello stato mentale in cui fumare ti sembra semplicemente la cosa sbagliata da fare. Solo così puoi diventare un non-fumatore. 


Smetterai di fumare perché non lo vorrai più e non lo vorrai più perché ti sembrerà più naturale non fumare.

Se hai preso la tua decisione CHIAMA ORA IL 3401770055 per saperne di più o fissare un appuntamento.

 

(1) Martin Lindstrom lavora nel campo del “neuromarketing” che studia cosa succede nel cervello delle persone quando sono impegnate in comportamenti specifici (ad esempio durante un acquisto). Nel suo libro Buyology: Truth and Lies About Why We Buy egli riporta uno studio effettuato su 32 fumatori presso il Centre for NeuroImaging Sciences a Londra. Da questo studio emerge che gli avvisi e le immagini condizionano il modo di pensare al fumo. In particolare è stato dimostrato che le immagini terrifiche, anziché sopprimere il desiderio, stimolano una parte del cervello conosciuta come “area del desiderio” situata nel nucleus accunbens (porzione ventrale del nucleo striato)

(2) Vedi anche questo articolo della British Psychological Society http://www.bps.org.uk/news/disturbing-adverts-do-not-make-smokers-quit)

Smettere di fumare con l'ipnosi

smettere di fumare con l'ipnosi - ferruccio costaAmmettiamolo: chi tra i fumatori non ha mai pensato almeno per un istante voglio smettere di fumare? Credo nessuno ma, nonostante sempre più fumatori desiderino smettere di fumare, senza un valido aiuto non è un’impresa facile. 

Per quanto riguarda il trattamento delle dipendenze, l’utilizzo dell’ipnosi mira a liberare il paziente dalla convinzione di aver bisogno della sostanza da cui è dipendente, nel nostro caso la nicotina (ma è anche utilizzata per dipendenze da alcol e droghe).

È risaputo che il fumatore prova un indiscusso piacere nell’assumere una certa quantità di nicotina quotidianamente; ma tale bisogno non è fisiologico, e può essere eliminato ricorrendo all'Ipnosi.

Ma l’ipnosi è davvero efficace in tutti i casi? Certo che no.

La motivazione del paziente è un fattore fondamentale qualora egli desideri allontanarsi dal vizio. L’ipnosi, come più volte ripetuto, non cura niente; è solo un amplificatore della volontà di raggiungere un determinato obiettivo ma, da sola, non è sufficiente. Niente motivazione, niente risultati.

Ancora, qualunque sia la motivazione, la decisione di smettere di fumare deve essere il risultato di una scelta autonoma e convinta: se viene imposta dall’ambiente familiare o lavorativo, le probabilità di successo sono davvero poche.

 

Spesso, parlando di fumo, si parla di dipendenza

Secondo il DSM IV si parla di dipendenza da una sostanza psicoattiva quando se ne attua un uso compulsivo, le cui conseguenze sono dannose per l'individuo e la società. Inoltre il suo utilizzo porta a:

  • tolleranza, ovvero il bisogno di aumentare notevolmente le dosi della sostanza per raggiungere l'effetto desiderato
  • astinenza, ossia la comparsa di una caratteristica crisi per mancata assunzione della sostanza
  • assumere la sostanza spesso in quantità superiori o per periodi di tempo più prolungati di quanto previsto
  • desiderio persistente e/o tentativi infruttuosi di sospendere o controllare l'uso della sostanza
  • spendere una grande quantità di tempo in attività necessarie a procurarsi la sostanza, ad assumerla o a riprendersi dai suoi effetti, e interruzione o riduzione di importanti attività sociali, lavorative o ricreative a causa dell’uso della sostanza
  • uso continuativo della sostanza, nonostante la consapevolezza di poterne ricavare un danno.

La nicotina ha a che fare con molte di queste caratteristiche ma la dipendenza dal tabacco non è determinata solamente dalla dipendenza dalla nicotina, ma anche da altre due componenti fondamentali: l’abitudine e la ricerca del piacere.

  • L'abitudine

Più un organismo attua un determinato comportamento, più è probabile che tale comportamento si ripresenti.

Questo è dovuto al fatto che la sua attuazione diventa talmente automatica da trasformarsi in componente integrante delle azioni quotidiane. I fumatori si trovano spesso ad accendere la sigaretta automaticamente durante lo svolgimento delle normali attività quotidiane, come ad esempio parlare al telefono, terminare un pasto od entrare in automobile.

  • La ricerca del piacere

È stato recentemente scoperto che il fumo possiede un fattore di rinforzo positivo legato all’incremento dell’attività delle vie di ricompensa dopaminergiche meso-limbiche e meso-limbo-corticali. La nicotina, in particolare, sembra produrre uno stato di benessere paragonabile a quello prodotto da altre sostanze ad azione stimolante psicotropa determinanti dipendenza. Vi si associa anche un'azione ansiolitica.

Questi studi spiegherebbero perché l'ipnosi, agendo direttamente sulla mente, possa radicalmente modificare le convinzioni e i comportamenti dei fumatori.

 

LE MOTIVAZIONI PER SMETTERE

Spesso la motivazione principale è legata a motivi di salute. Altre motivazioni, meno frequenti ma soggettivamente importanti, possono essere evidenziate come fastidio per l’odore di fumo sulla propria persona o sulle proprie cose, difficoltà a continuare in prestazioni fisiche abituali, limitazioni sempre maggiori incontrate per il fumo nell’ambiente familiare o di lavoro, consumo di denaro, l’insoddisfazione per aspetti estetici non piacevoli, specie nella donna, come alito sgradevole, denti gialli, pelle avvizzita.

Allo stesso modo, il senso di colpa collegato alla somministrazione di fumo passivo ai figli in età infantile o l’emarginazione sociale del fumatore posso spingere alla decisione di diventare finalmente un non-fumatore.

 

COME AGISCE L’IPNOSI

  1. potenzia la volontà aumentando le probabilità di raggiungere l’obiettivo
  2. riduce al minimo il desiderio e i disagi legati all'astensione dal fumo 
  3. permette la rottura delle abitudini e dei condizionamenti comportamentali e psicologici che si accompagnano al fumo

 

TEMPI E RISULTATI

In soggetti fortemente motivati e in assenza di problematiche psicologiche o psichiatriche di rilievo, la percentuale di successo ottenuta con l'Ipnosi da un professionista esperto supera l' 80%.

Di solito viene consigliato il protocollo di sospensione in una sola seduta.

Nei rari casi in cui si decida di ricorrere al protocollo di sospensione progressiva,  il numero di sedute necessarie varia in base alla quantità di sigarette fumate giornalmente. Di solito sono sufficienti da 2 a 4 sedute a cadenza settimanale.

 

 

Smettere di fumare SUBITO

freedom - ferruccio costaMagari hai già provato altre volte a smettere e hai fallito come il 98% dei fumatori che ci hanno provato...

O senti che hai perso la fiducia o pensi di non avere la forza e non reggi la frustrazione di un nuovo fallimento...

Oppure Vuoi solo ritrovare velocemente la tua libertà...

Allora sarai grato a te stesso per aver deciso di dedicare qualche minuto a leggere quanto segue.

Innanzitutto una domanda: "Smettere di fumare è difficile, vero?" 

Sbagliato! Smettere di fumare è difficile solo per chi non sa come farlo. 


Guidare una macchina è difficile per chi non l'ha mai fatto. Ma qualunque adulto è in grado di guidare se impara le manovre necessarie. 
   

In passato sei stato un non-fumatore, e tornerai ad esserlo se passi all'azione. Prendere una decisione non significa solo volere qualcosa. Quello è un desiderio. Certo, l'intenzione è importante, ma non porta a nulla se non è seguita dall'azione.

Passa all'azione ORA e continua a leggere questa pagina.

Quante volte una persona smette di fumare per poi riprendere di fronte alla prima difficoltà? 

Nella scelta di un Metodo efficace occorre tenere presente che esistono i momenti di stress, che gli altri fumatori rappresentano una possibile tentazione e che la maggior parte delle persone che smettono coi sistemi tradizionali prima o poi cedono.

Ma questo si può assolutamente evitare!

Il primo passo, quello fondamentale, consiste nel vincere la preoccupazione più diffusa: la paura di smettere per paura di perdere qualcosa.

In breve ti rendi conto di quanto invece la tua vita può migliorare: il cibo risulta più saporito, i denti tornano bianchi, la tua salute ne guadagna ma, soprattutto, ti senti finalmente libero!

Cambia le tue convinzioni relative alla paura di smettere: a chiudere col fumo non perdi niente e guadagni molto! 

 

Da una recente indagine effettuata dalla DOXA per incarico dell’Istituto Superiore di Sanità e in collaborazione con l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri e la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, sono emersi dati confortanti. 

Nonostante i numeri siano ancora alti, i dati raccolti dimostrano che in 5 anni il numero dei fumatori in Italia è calato di 2,5 milioni . "In cinque anni - si legge nella ricerca - sono 2,5 milioni in meno i fumatori nel nostro paese: 1,6 milioni di uomini e 800mila donne. Che, in media, accendono 13,6 sigarette al dì, contro le 16,8 di cinque anni prima ".

C'è da aggiungere inoltre che gli italiani iniziano ad apprezzare il divieto di fumo nei luoghi pubblici e sui posti di lavoro:"Oggi - riporta la ricerca - ben il il 76,1% dei fumatori è favorevole all'iniziativa ".


I fumatori sono continuamente bombardati da messaggi intimidatori.

Sembra quasi che i medici ritengano i fumatori degli stupidi masochisti che sperperano una fortuna alla lotteria della vita per vincere un cancro al polmone.

Sembrano non rendersi conto che i fumatori sono persone normali con un problema fuori dall'ordinario.

Tutti i loro messaggi insistono sul perchè devi smettere. Ma tu questo lo sai benissimo da solo! 

Se la tua casa va a fuoco, tu contatti uno scienziato che ti spieghi perchè il calore è dannoso per l'arredamento e le strutture, oppure chiami i vigili del fuoco che sanno come si spegne un incendio?

L'ipnosi è una pratica sicura, di altissima qualità ed efficacia ed in essa sono concentrati secoli di studi e sperimentazioni. 

  • Migliaia di persone ottengono risultati ogni anno in tutto il mondo con l'ipnosi
  • Non soffrirai di alcun senso di perdita
  • Non avrai aumento dell'appetito
  • Non aumenterai di peso
  • Non dovrai evitare le occasioni sociali per non rischiare di ricominciare
  • Non dovrai prendere farmaci, nè usare cerotti, gomme da masticare o altri prodotti
  • Non dovrai fare appello alla forza di volontà per smettere o per non ricominciare
  • Non soffrirai di ansia nè di calo del tono dell'umore
  • Non dovrai tenere un diario del fumo
  • Soprattutto troverai estremamente facile essere un non-fumatore

IN EVIDENZA: la sigaretta ti ha ipnotizzato!!

Il cervello in fumo - Ferruccio CostaSpesso i fumatori mi chiedono perché io usi l’ipnosi per aiutare chi fuma a smettere di fumare.
La mia risposta è che senza ipnosi smettere può essere veramente difficile.
Perché?
Perché nel corso degli anni le sigarette hanno sfruttato le tue tendenze ipnotiche naturali per fare in modo che smettere diventasse per te un’impresa veramente ardua.

Essendo presenti in ogni circostanza della tua vita, le sigarette si sono ancorate ad ogni tuo comportamento, tanto che adesso molte cose ti sembrano davvero strane senza la presenza di una sigaretta.

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