HomeIPNOSI E FUMOL'abitudine al fumo non esiste

L'abitudine al fumo non esiste

Facendoti credere che fumare sia una brutta abitudine ti hanno sempre preso in giro!

Ti è mai capitato di aver creduto per tanto tempo che una cosa fosse vera e poi, in un attimo, verificare che era il contrario? Ti piacerebbe scoprire che, anche se hai sempre pensato che smettere di fumare fosse difficile, in realtà puoi farlo subito senza alcuna fatica?

Durante la lettura di questo capitolo imparerai tutta la verità sul fumo: cos‟è ma soprattutto cosa non è.

Capirai in che modo ti hanno sempre imbrogliato e, a mano a mano che leggerai, avrai le idee sempre più chiare sul perché hai iniziato e continuato a fumare e perché è possibile smettere con grande facilità.

Mentre leggi queste pagine, voglio che tu diventi via via consapevole di quali vantaggi ottieni se provi a smettere e cosa perdi se non lo fai. Capirai che hai iniziato a essere dipendente dal fumo 15 secondi dopo aver acceso la prima sigaretta, che lo sei stato per tanto tempo e che smetterai di esserlo pochi secondi dopo aver spentol'ultima.

Avrai la certezza che puoi smettere subito e per sempre e che, da quando smetti, dal momento in cui spegni l'ultima sigaretta, non farai alcuna fatica e non correrai il rischio di ricominciare o di ingrassare.

Ti chiedo solo di non fidarti ciecamente delle mie parole e di provare a capire con la tua testa.

Tieni sempre a mente che sono uno studioso del cervello e del comportamento umano. La mia priorità è che tu capisca che uno dei più grandi errori che possiamo commettere è proprio quello di credere a quello che ci viene detto e trasformarlo poi in una nostra convinzione che ci porteremo dietro per sempre.

Leggi quindi tutte le pagine di questo sito e, solo quando sarai completamente convinto, chiamami al 3401770055 per prenotare un incontro con me.

Fino ad allora, però, continua a fumare.

Ora è possibile che tu, da fumatore, sia molto informato nei confronti del fumo, e quindi lascia che ti aiuti a fare il punto su alcuni concetti.

Anche se solitamente si fa riferimento a poche sostanze, in particolare alla nicotina, il fumo derivante dalla combustione di una sigaretta contiene oltre 4000 composti differenti: in particolare si tratta di un aerosol composto da una miscela di gas (87%), vapore (5%) e particelle solide sospese (8%).
La maggior parte delle sostanze pericolose è contenuta proprio in quello che resta nel fumo dopo l‟allontanamento dell‟acqua e della nicotina.

Ecco quindi a cosa stai per dire addio:

Nicotina, contenuta naturalmente nelle foglie della pianta del tabacco, è quella che conferisce il gusto el‟odore alla sigaretta. Appena estratta si presenta come un liquido incolore, che a contatto con l‟aria imbrunisce e acquisisce l‟odore caratteristico. Si tratta di una delle sostanze tossiche più potenti ed è stata usata nella formulazione di molti insetticidi: la nicotina appartiene alla categoria dei “veleni neurali”, nel senso che è in grado di bloccare la trasmissione delle informazioni tra le cellule del cervello degli insetti uccidendoli. È stato calcolato che, iniettando in un uomo adulto, per via endovenosa, la quantità di nicotina contenuta in tre sigarette, se ne pro- voca rapidamente la morte;

Monossido di carbonio, prodotto dalla combustione, è un gas estremamente tossico che entra nei globuli rossi, dove si lega all‟emoglobina al posto dell‟ossigeno. Come conseguenza, il sangue che arriva alle cellule di tutto il corpo contiene veleno al posto di nutrimento. Hai presente quando al telegiornale riportano la notizia della calderina malfunzionante e i soccorsi non sono arrivati in tempo? Ecco, è quel monossido di carbonio lì ...

Idrocarburi policiclici aromatici, provenienti anch‟essi dalla combustione, sono ritenuti i principali responsabili dei tumori. Il più noto è il benzopirene, una delle prime sostanze di cui è stata accertata l‟azione cancerogena: secondo studi scientifici, sarebbe in grado di entrare nella parte più intima delle cellule, legarsi al DNA e distorcelo in modo permanente; le cellule col DNA di- storto danno origine ad altre cellule col DNA distorto che, a loro volta, generano altre cellule col DNA distorto.

Sostanze ossidanti, sono veri e propri killer delle cellule e sono ritenute responsabili dell‟invecchiamento, di molte malattie degenerative come l‟arteriosclerosi, l‟Alzheimer, il Parkinson e, forse, del cancro. Anche le sostanze ossidanti, sotto forma di radicali liberi, entrano nelle cellule dove colpiscono il DNA, cioè il patrimonio genetico, e i mitocondri, piccoli organuli subcellulari responsabili della produzione di energia. In condizioni normali, nel nostro organismo vengono continuamente prodotti radicali liberi, che vengono però prontamente neutralizzati dai nostri meccanismi antiossidanti di difesa. Quando questo equilibrio viene meno, ad esempio nel caso di introduzione di sostanze ossidanti dall‟esterno, la difesa naturale diventa insufficiente e si verifica un danno che, nel tempo, porta all‟usura di corpo e mente;

Acroleina, altra sostanza molto impiegata in agricoltura come pesticida, è attualmente meno utilizzata perché molto tossica ed estremamente infiammabile;

Acetaldeide, liquido molto volatile, è utilizzato nell‟industria per la produzione di farmaci e materie plastiche. È estremamente tossica e può produrre danni al DNA innescando la nascita e la crescita di popolazioni cellulari con mutazioni genetiche. Potresti averne già sentito parlare a proposito del consumo di alcoolici: dopo aver bevuto, l‟alcool arriva al fegato dove è temporanea- mente trasformato in acetaldeide che, essendo molto tossica, è responsabile della maggior parte dei sintomi sgradevoli caratteristici della sbornia. Successivamente, l‟acetaldeide viene inattivata da un enzima che la trasforma in acido acetico, e i sintomi della sbornia passa- no.Alcuni dei farmaci utilizzati nell‟alcoolismo agiscono proprio a questo livello, ritardando la disattivazionedell‟acetaldeide: così, ogni volta che il paziente beve, sta malissimo.

 

Il percorso del fumo

Come già saprai, quando una qualunque sostanza entra nel nostro organismo, il suo destino è, prima o poi, quello di finire nel sangue. Attraverso la circolazione sanguigna, la sostanza arriva agli organi, interferisce con le loro funzioni e, dopo un certo tempo, è allontanata attraverso le normali vie di eliminazione (fegato, reni, intestino, polmoni, cute).

Nel caso particolare del fumo, nei 15 secondi suc- cessivi all‟accensione della sigaretta, la nicotina arriva ai polmoni, diffonde nelle vene polmonari, arriva al cuore e, insieme al sangue, viene pompata dall‟aorta nel cervello.

Sì, hai capito bene! In soli 15 secondi la nicotina fa tutto questo giro e, dalla sigaretta che tieni in mano, passa ra- pidamente al tuo cervello. Ricordi perché funziona così bene come insetticida?

La nicotina, a confronto con altre droghe, presenta alcune caratteristiche che la rendono singolare: è legale, è facilmente reperibile sul mercato ed è pronta all‟uso. Il fumo è una vera e propria droga perché dentro c‟è la nicotina che è una delle sostanze (perché probabilmente non è l‟unica) che porta a dipendenza.

Ecco perché sostengo che ti abbiano preso in giro facendoti credere che sia un‟abitudine: la verità è che fumare è una tossicodipendenza.

Prima di offenderti e pensare che ti stia dando del drogato aspetta un attimo, perché questo concetto è fondamentale per la tua comprensione.

Perché tu possa capire quando affermo che fumare sia una tossicodipendenza, occorre che vediamo in sintesi cosa comporta l‟uso delle droghe. Se, a conti fatti, verifichi tu stesso che il fumo causa gli stessi effetti delle droghe, ti sarà facile concludere con me che si tratta di una vera e propria droga.

Le droghe appartengono ad un gruppo di sostanze molto differenti per composizione chimica ed effetti provocati in chi le assume. Tutte, però, presentano caratteristiche tali da indurre costantemente due fenomeni: la dipendenza e l‟astinenza.

 

La dipendenza

Col termine “dipendenza” s‟intende il bisogno irrazionale di utilizzare una sostanza nonostante si sia consapevoli che possa avere conseguenze negative.

Ti è mai capitato di vedere qualcuno che si droga e pensare che sia un irresponsabile perché è consapevole di assumere una sostanza dannosa eppure non può farne a meno?

Se gli chiedessi perché si droga, probabilmente ti risponderebbe che lo fa perché gli piace e lo fa stare bene! Ti sembra credibile? Possibile che gli piaccia ciondolare in mezzo alla gente che lo evita come un appestato?

Il vero motivo è che ha condizionato a tal punto la sua mente da credere che drogarsi lo faccia stare bene. È riuscito ad associare più dolore all‟idea di smettere piuttosto che di continuare a farsi del male.

Riuscirai a capire questo comportamento apparentemente assurdo proseguendo nella lettura e analizzando la seconda caratteristica degli stupefacenti: la sindrome da astinenza.

 

La Sindrome da Astinenza

Con questa espressione si indica la comparsa di sintomi spiacevoli quando si sta un certo periodo senza assumere una determinata sostanza.
Nel caso dell‟eroina, ad esempio, la sindrome da astinenza comincia dopo circa 12 ore e si manifesta con irritabilità, senso di generale malessere e desiderio di assumere altra droga. In seguito, se non è introdotta altra sostanza, insorgono brividi, sudorazione, crampi e aumento della frequenza cardiaca. In molti casi compaiono vomito ediarrea. Se la persona introduce della nuova eroina, i sintomi spariscono rapidamente. Ma dopo 12 ore compare una nuova crisi da astinenza che lo costringe ad una nuova assunzione, e così via in una catena senza fine ...

Ora, mentre leggi queste righe, inizi a renderti conto della vera ragione che porta il tossicodipendente a continuare a drogarsi. Non certo perché gli piace, ma piuttosto perché vuole evitare di subire i sintomi dell‟astinenza. Non c‟è dubbio che se si droga sta meglio, perché temporaneamente elimina i sintomi dell‟astinenza. È però falso affermare che l‟eroina lo fa stare bene, piuttosto è vero che gli causa dei disturbi che lui può eliminare solo assumendo altra droga.

Come hai intuito, il meccanismo è molto simile a quello che spinge il fumatore ad accendersi una sigaretta dietro l‟altra.

Allora perché la chiamano abitudine al fumo se ha le caratteristiche tipiche della tossicodipendenza?

Sarebbe più onesto chiamare le cose col loro nome senza ricorrere a fuorvianti giochi di parole!

E poi, se ci pensi un attimo, noi cambiamo continuamente abitudini nel corso della nostra vita, ma non incontriamo tutte le difficoltà che hanno i fumatori per smettere di fumare.

Se hai abitato per anni in una periferia degradata e poi cambi e vai a vivere in una bellissima residenza nella zona più ricca della tua città, non fai di certo tanta fatica a modificare il percorso che eri da anni abituato a percorrere per tornare a casa. Né credo che una famiglia di operai faccia molta fatica ad abituarsi ad una vita agiata se riceve un‟eredità milionaria!

Allora perché è così difficile smettere di fumare?

Perché fumare, evidentemente, non è un'abitudine ma una dipendenza.

Una volta introdotta nel nostro organismo, la nicotina si comporta esattamente come tutte le altre sostanze tossiche che danno dipendenza: dopo un breve periodo di astinenza insorgono i sintomi, e sei costretto a fumare per non sentirli più.

Nel caso delle abitudini “vere”, è sufficiente cambiare ambiente o comportamento (cambiare strada per raggiungere un'abitazione più bella, andare in vacanza nei luoghi più esclusivi, ecc.) per ottenere un cambiamento stabile nel tempo. Nel caso delle dipendenze, però, questo non è sufficiente.

Ora capisci perché i metodi per smettere di fumare che si basano sulla costrizione, sul sacrificio o sul richiamo alla forza di volontà non possono funzionare: perché cercano di produrre il cambiamento modificando il comportamento. Questo funziona con le abitudini ma non con le dipendenze!


NB: se stai morendo dalla voglia di accenderti una sigaretta proprio in questo momento, è assolutamente normale!

Fumala, non ti trattenere assolutamente.

Iniziare a comprendere la verità sul fumo ti sta creando stress e, per ora, la maniera che credi più efficace per combatterlo è proprio fumare.

 

Se, invece, sei già convinto

Chiama ORA il numero 3401770055

Ti risponderò personalmente e potrai prenotare un incontro con me.

Joomla templates by Joomlashine

Su questo sito usiamo i cookies. Navigandolo accetti