HomeIPNOSI REGRESSIVACos'é l'Ipnosi Regressiva

Cos'é l'Ipnosi Regressiva

ipnosi regressiva - dott. ferruccio costaL'ipnosi regressiva è una tecnica psicoterapeutica che utilizza l'ipnosi per rievocare i ricordi di eventi passati.

Il nostro cervello infatti registra continuamente le nostre esperienze e le immagazzina nella parte inconscia della mente. Talvolta accade che, per qualche meccanismo protettivo, non siamo in grado di rievocare aspetti della nostra storia personale che al momento non saremmo in grado di gestire adeguatamente.

La tecnica della regressione è la condizione ottimale per accedere a quei ricordi nascosti, di cui sicuramente è rimasta una traccia nell'inconscio, ed utilizzarli per risolvere problemi attuali.

La procedura coinvolge attivamente il paziente che, durante la seduta, è stimolato a rispondere ad una serie di domande che sono mirate ad identificare gli eventi collegati al suo passato.

Riportare alla coscienza i fatti e i ricordi del passato serve a razionalizzarli e a ripulirli dalle emozioni negative collegate, così da ridurne o annullarne gli effetti nel presente.

L'aspetto più affascinante nel campo dell'ipnosi regressiva è sicuramente quello utilizzato per guarire quelle che molti ipnoterapeuti credono siano memorie di vite precedenti.

In ipnosi il soggetto può infatti tornare indietro nel tempo recuperando contenuti assimilabili ad esistenze pregresse, nelle quali si possono ricercare le cause dei conflitti psicologici attuali.

Chi crede nella reincarnazione trova nell'ipnosi regressiva una conferma alle sue convinzioni. Chi è scettico o non crede alla reincarnazione, insiste sul fatto che i contenuti che emergono durante la seduta di ipnosi regressiva hanno origine dalla mente inconscia del soggetto, esattamente come i sogni. Secondo questa osservazione, immaginare un episodio legato ad una vita precedente sarebbe esattamente come sognarlo. E sognare di volare non è certo la prova che possiamo volare.

Quello che è sicuramente vero è che, dopo aver rivissuto contenuti riferibili e/o assimilabili ad esperienze pregresse, il paziente spesso supera i suoi conflitti attuali e guarisce dal suo disagio.

Ciò che importa davvero è, pertanto, saper distinguere il vero dall'utile: che si tratti di un sogno o di un ricordo, quello che conta è il materiale che affiora alla superficie dal profondo dell'inconscio e che condiziona il presente.

Se durante la regressione un paziente "rivive" una esperienza passata che non conosceva, è pertanto necessario trattarla "come se" fosse assolutamente reale. La ragione è semplice: qualunque cosa affiori alla coscienza è comunque un qualcosa che l'inconscio porta all'attenzione del soggetto.

Per ottenere il massimo occorre resistere alla tentazione di interpretare e giudicare l'esperienza proposta dall'inconscio e piuttosto seguirla per scoprire quanto più è possibile su se stessi.

 

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